
Sauro Costa (1923) è uno spezzino sopravvissuto al campo di concentramento di Bolzano (Blocco E). Figlio di un capostazione, Sauro passa un’infanzia felice e spensierata durante il fascismo, ma a partire dall’entrata in guerra dell’Italia inizia a mettere in discussione le sue convinzioni e a scorgere le contraddizioni e le sopraffazioni del regime. Dopo l’8 settembre entra nella Resistenza, come partigiano della IV zona operativa, ma viene catturato dai tedeschi e consegnato alla Guardia Nazionale Repubblicana che, nella caserma del XXI Reggimento Fanteria, aveva costruito un luogo di tortura, tristemente famoso per la città.
L’intervista è stata realizzata all’interno del progetto Atlante Multimediale della Memoria, a cura di Archivi della Resistenza e ha visto la partecipazione attiva degli alunni e delle alunne del Liceo Artistico “V. Cardarelli” La Spezia, sezione multimediale.
Link diretto alla video-intervista a Sauro Costa