Attività per le Scuole

Laboratori in classe, la visita al Museo di Fosdinovo e un itinerario al di fuori della scuola, nei luoghi urbani ed extraurbani, che diventeranno tanti punti dell’Atlante. Durante lo svolgimento dei laboratori gli/le alunni/e sono stati chiamati in causa diventando loro stessi protagonisti attivi del ‘fare storia’ attraverso l’utilizzo di una pluralità di fonti (comprese quelle non tradizionali) come fonti orali, memorie di famiglia, fotografie pubbliche e private. In questo modo si è realizzato un modello di ricostruzione storica, consapevole e partecipato, all’insegna di una didattica della storia aggiornata ai nuovi linguaggi digitali e che considera le tecnologie non come un ostacolo ma uno strumento utile ad una migliore comprensione del mondo, addirittura un’alleata insperata per i nostri e le nostre giovani nell’attività di studio e di comprensione. Il progetto ha la caratteristica di uscire dalle aule di scuola di riversare la sua utilità a tutta a la comunità e sviluppa un’idea di archivio e museo diffusi (infatti molti dei materiali provengono dagli archivi audiovisivi e fotografici dell’associazione e del museo).

QR Code

Esempio di QR Code con info territoriali.

Una delle possibili attività laboratoriali è quella di marcare il territorio con una serie di QR Code ovvero immagini semi-criptiche che possono essere facilmente interpretate da appositi lettori-app che convertono l’immagine ad esempio in un video oppure in una pagina Web documentativa. Una volta realizzato un video (come le video-interviste qui ospitate) oppure una pagina Web documentativa sempre online può essere convertita in un’immagine qr-code in maniera tale che possa essere affissa su un luogo significativo e lo studente o il viaggiatore che la incontra è in grado tramite un app per dispositivi mobili come https://www.kaspersky.com/qr-scanner di avere accesso ad informazioni supplementari alla realtà che lo circonda ed è per questo che si parla di realtà aumentata.

Realtà aumentata

Esistono poi applicazioni multipiattaforma ed open source come ArToolKit che consentono di realizzare implementazioni di realtà aumentata ancor più raffinate come quelle di – sempre tramite apposite app per dispositivi mobili – di riconoscere determinate visioni (=foto) della realtà che ci circonda e quindi di attivare testi, foto o video che aumentano la nostra percezione di realtà.