
È tristemente noto l’accanimento dei nazi-fascisti nei confronti dei corpi degli avversari. Spesso sono le donne a trovare il coraggio di un gesto di pietà per i caduti: alcuni partigiani vengono sepolti in montagna e riportati a valle soltanto a Liberazione avvenuta, altri funerali vengono svolti segretamente, magari di notte, passando attraverso i boschi. È il caso del partigiano Rufinengo che muore combattendo per difendere Gignago, sede del Distaccamento “Ubaldo Cheirasco”. Il capitolo In morte di Rufinengo è tratto dal film-intervista Un popolo alla macchia (2004), a cura di Archivi della Resistenza e contiene le testimonianze di Armanda Marchi, Gemma Tenerani, Diomira Corsi, Luigi Petacchi. Il 29 e 30 novembre del 1944 Wehrmacht, SS e Brigate Nere realizzano una vasta operazione di rastrellamento nella bassa Lunigiana…